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Deportivo Caracoles organizza il II° torneo “Tacchetti a
spillo” contro la violenza sulle donne
04.05.08 - dalle ore 14.00 c/o campo Goisis, Bergamo
Il ricavato del I° torneo tacchetti a spillo è stato destinato al supporto economico di una donna e madre di una bambina, in difficoltà nel poter organizzare il funerale civile del proprio compagno, morto dopo una lunga malattia. Pur non direttamente riconducibile al tema della violenza, le Caracoles hanno ritenuto opportuna e doverosa tale destinazione del ricavato del torneo, la cui cassa è nata come strumento di mutuo soccorso per donne in situazione di bisogno, in cui troviamo che possa rientrare anche la solitudine, familiare, in cui questa donna e madre ha dovuto affrontare la perdita del proprio compagno, pur di rispettarne le scelte laiche.
Ricetta contro la violenzia sulle donne
Nel 3° millennio, dove la DONNA è regina del business e padrona del proprio nido domestico, (dove può perfino giocare a calcio!... truccarsi,mettere la minigonna, uscire con le amiche...), dove apparentemente non le manca nulla e ha tutto a portata di mano, dove ogni suo diritto è acquisito e la tutela sociale sembra garantita... non si capisce perchè questi numeri, che non sono solo statistiche ma dati di fatto, incombano ancora sulle nostre "libere" teste.
Delle donne che subiscono molestie fisiche:
- il 23,8% le subiscono da amici;
- il 12,3% da conoscenti,
- il 17,4% da fidanzati o ex fidanzati;
- il 20,2% da mariti o ex mariti;
- il 21% delle violenze sessuali avviene per strada, il 14% in auto e il
resto tra le mura domestiche.
8 marzo 2008
VIENE PRIMA LA GALLINA
Contro i continui attacchi alla 194
Di
fronte agli attacchi sempre più pesanti contro la legge 194 (interruzione
volontaria di gravidanza) vogliamo ricordare il positivo significato politico,
storico e sociale che questa legge ha rappresentato per l’emancipazione delle
donne e vogliamo inoltre ribadirne l’incompletezza oltre che la sua mancata
applicazione.
Per
riaffermare con efficacia il nostro diritto di autodeterminazione crediamo sia
necessario mettere in discussione l’articolo 9 della 194 che si occupa dell'obiezione
di coscienza, "opzione" che permette al personale medico-sanitario di
anteporre i propri "problemi di coscienza" alla salute della donna,
di cui dovrebbe farsi garante, e di opprimere il soggetto a cui deve assistenza
in nome della “propria coscienza”. Il problema è che oggi c’è un enorme numero
di medici obiettori e in gran parte dei casi la scelta non è dettata dalla
convinzione personale ma dalla convenienza. Questa presenza ingombrante ha fatto
sì che le gravidanze vengano interrotte con un ritardo sempre maggiore mettendo
sempre più a rischio la salute della donna.
(Continua)
Postato Sabato 08 Marzo 2008 in
News
LE CARACOLES PARTECIPANO ALLA:
Festa
della donna AL CREBERG TEATRO -BERGAMO-
Sabato 8 marzo 2008 -ore 21.00 - Via Pizzo della Presolana, Bergamo
Verba Manent e Compagnia Fo-Rame presentano:
"TUTTA CASA, LETTO E CHIESA" di Dario Fo e Franca Rame
regia di F.Rame con Marina DeJuli
...e musica dal vivo dei 12 elementi della Lingéra Filtrus Jazz Band
Sono inviate alla serata le associazioni femminili che operano sul territorio, le quali potranno allestire banchetti informativi nella hall.
PER PRENOTAZIONI: biglietteria teatro 035 3432521
prezzi dei biglietti: euro 25,00 -20,00 -15,00
OFFERTA DELLA PRODUZIONE X GRUPPI E ASSOCIAZIONI Euro 10
(Contattare Teatro Creberg 035 343251 Signora Patrizia).
(Continua)
Postato Domenica 17 Febbraio 2008 in
News
Aborto, la fuga delle donne
Interruzione di gravidanza, strutture in crisi «Attese e umiliazioni». E tante vanno all’estero
I numeri della legge
«Le prenotazioni per la legge 194 sono esaurite. Riprenderanno
il 19 febbraio dalle 11 alle 12». Così la segreteria telefonica
dell’ospedale Macedonio Melloni, tra i più importanti di Milano.
Inutile meravigliarsi. Prendere un appuntamento per interrompere la
gravidanza è solo l’inizio dell’odissea che le donne devono affrontare
per abortire oggi in Italia. Un percorso a ostacoli tra ambulatori
aperti solo un’ora alla settimana, accettazioni a numero chiuso,
colloqui, visite ginecologiche ed ecografie che costringono ad andare
in ospedale anche quattro volte, liste d’attesa che superano i 15
giorni almeno in un caso su due, l’insistenza dei volontari del
Movimento per la vita in corsia, umiliazioni emblematiche come il
cartello con la scritta «Interruzioni di gravidanza» appeso ai lettini
delle donne in procinto di abortire al Niguarda, eliminato solo dopo
l’intervento dei sindacati dell’ospedale milanese. L’irruzione della
polizia al Federico II di Napoli dopo un aborto terapeutico è la punta
dell’iceberg di un fenomeno che spinge sempre più donne a rivolgersi a
cliniche estere. In fuga dall’Italia per abortire.
(Continua)
Postato Sabato 16 Febbraio 2008 in
News
Il
Deportivo Caracoles nasce nell’Aprile 2006 dall’idea di un gruppo di ragazze di
Bergamo che decide di partecipare alla IV edizione bergamasca del Torneo del
Bae. L’interesse verso il progetto di solidarietà attiva alle popolazioni
indigene del Chiapas è determinante nella scelta del nostro nome.
CARACOLES
come le comunità zapatiste, nelle quali le donne hanno lottato e ottenuto un ruolo
paritario e di partecipazione sia sociale che militare. E ironicamente
CARACOLES come “lumache”, con la volontà di raccontare un modo di vivere il
calcio che si discosta dal modello sportivo predominante nella società attuale.
Per questo abbiamo scelto di essere attive nell’organizzare iniziative e
partecipare a tornei che fossero legati a progetti di solidarietà internazionale
e di genere.
(Continua)
Postato Domenica 18 Novembre 2007 in
News