Feb 16 2008

SULL’APPLICAZIONE della L.194

Aborto, la fuga delle donne

Interruzione di gravidanza, strutture in crisi «Attese e umiliazioni». E tante vanno all’estero

I numeri della legge


«Le prenotazioni per la legge 194 sono esaurite. Riprenderanno
il 19 febbraio dalle 11 alle 12». Così la segreteria telefonica
dell’ospedale Macedonio Melloni, tra i più importanti di Milano.
Inutile meravigliarsi. Prendere un appuntamento per interrompere la
gravidanza è solo l’inizio dell’odissea che le donne devono affrontare
per abortire oggi in Italia. Un percorso a ostacoli tra ambulatori
aperti solo un’ora alla settimana, accettazioni a numero chiuso,
colloqui, visite ginecologiche ed ecografie che costringono ad andare
in ospedale anche quattro volte, liste d’attesa che superano i 15
giorni almeno in un caso su due, l’insistenza dei volontari del
Movimento per la vita in corsia, umiliazioni emblematiche come il
cartello con la scritta «Interruzioni di gravidanza» appeso ai lettini
delle donne in procinto di abortire al Niguarda, eliminato solo dopo
l’intervento dei sindacati dell’ospedale milanese. L’irruzione della
polizia al Federico II di Napoli dopo un aborto terapeutico è la punta
dell’iceberg di un fenomeno che spinge sempre più donne a rivolgersi a
cliniche estere. In fuga dall’Italia per abortire.

Continue reading


Nov 18 2007

PRESENTAZIONI

Il
Deportivo Caracoles nasce nell’Aprile 2006 dall’idea di un gruppo di ragazze di
Bergamo che decide di partecipare alla IV edizione bergamasca del Torneo del
Bae. L’interesse verso il progetto di solidarietà attiva alle popolazioni
indigene del Chiapas è determinante nella scelta del nostro nome.

CARACOLES
come le comunità zapatiste, nelle quali le donne hanno lottato e ottenuto un ruolo
paritario e di partecipazione sia sociale che militare. E ironicamente
CARACOLES come “lumache”, con la volontà di raccontare un modo di vivere il
calcio che si discosta dal modello sportivo predominante nella società attuale.
Per questo abbiamo scelto di essere attive nell’organizzare iniziative e
partecipare a tornei che fossero legati a progetti di solidarietà internazionale
e di genere. Continue reading