TUTTA CASA, LETTO E CHIESA di Franca Rame

LE CARACOLES PARTECIPANO ALLA: 
Festa
della donna AL CREBERG TEATRO -BERGAMO-



Sabato 8 marzo 2008 -ore 21.00 – Via Pizzo della Presolana, Bergamo
 
Verba Manent e Compagnia Fo-Rame presentano:
"TUTTA CASA, LETTO E CHIESA"  di Dario Fo e Franca Rame


regia di F.Rame con Marina DeJuli



…e musica dal vivo dei 12 elementi della Lingéra Filtrus Jazz Band 

Sono inviate alla serata le associazioni femminili che operano sul territorio, le quali potranno allestire banchetti informativi nella hall. 

PER PRENOTAZIONI: biglietteria teatro 035 3432521
INFO: www.teatrocreberg.it, marina@marinadejuli.it  (tel. 3478116559) 
prezzi dei biglietti: euro 25,00 -20,00 -15,00
OFFERTA DELLA PRODUZIONE X GRUPPI E ASSOCIAZIONI Euro 10
(Contattare Teatro Creberg 035 343251  Signora Patrizia). 
 


LO SPETTACOLO 


La prima parte dello
spettacolo si compone di monologhi


comico-grotteschi sulla
condizione femminile: "La donna sola",


una donna che ha tutto
all’interno della propria casa,


vive secondo i canoni offerti
dalla tv, ma non ha la cosa più


importante, il rispetto da
parte del marito e la fiducia in se stessa.


Scopre una dirimpettaia che
non aveva mai visto e le confida,


in un narrare tragicomico, la
sua vita. "Il risveglio":


un brano per ridere e per
riflettere che porta alla ribalta


tutto l’universo di sentimenti
ed emozioni a lungo represse


dalla donna d’oggi,
risucchiata dallo stress della vita quotidiana


e dai ritmi che il
"sesso debole" è costretto a tenere,


diviso tra casa e
lavoro. 


La seconda parte, sintesi
della decennale esperienza teatrale


di Marina De Juli nella
Compagnia Fo-Rame, è dedicata


all’argomento
"sesso". 


Se ne parla sia attraverso
un’esilarante lezione d’orgasmi


sia con un’antica giullarata,
piena d’umorismo, di poesia


 e con una morale, dal titolo "La parpaja
topola".


Uno spettacolo tra il comico
e il grottesco che si dipana


fra un’ironia sapiente e uno
slancio alla riflessione,


all’impegno sociale, tra i
tanti perché lasciati senza risposte.


Tutto visto con gli occhi
delle donne che non hanno perso


la capacità di ridere
guardandosi allo specchio.


 


			

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