CARACOLES vs ddl CARFAGNA

:*{behavior:url(#ieooui) Ddl Carfagna Misure contro la prostituzione…

CARFAGNA SANTA SUBITO! 

DDL Carfagna: disegno di legge del ministro per le Pari
Opportunità che introduce il reato di esercizio della prostituzione in strada e
in generale in "luogo pubblico". Ad essere colpiti, con identiche
sanzioni, saranno sia le prostitute che i clienti. Previsto l’arresto da 5 a 15 giorni e l’ammenda da
200 fino a 3000 euro… e così, dopo 50 anni, cambia la legge Merlin, la norma
che abolì la regolamentazione della prostituzione e rese illegali i bordelli in
Italia.

Ci voleva la
Carfagna per ridarci dignità, finalmente una donna che è
maturata ed è divenuta consapevole grazie al proprio vissuto! Una vita
difficile la sua, ha subito il caporalato per l’assegnazione dell’ ”umile”
lavoro di velina, la frustrante precarietà di donna immagine per calendari e la
maschilista gavetta negli uffici amministrativi, ma alla fine ha vinto, ora è
Ministro alle Pari Opportunità (senza portafoglio però, si sa… alle donne
piace spendere! )!

Chi meglio di lei può rappresentare le 14 milioni di
donne italiane che sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o
psicologica nella loro vita? Proprio lei che la condizione di donna sfruttata,
abusata, vilipesa conosce così bene….

Anche lei lo sa che la maggior parte di queste violenze
arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e che solo il 24,8% dei casi
la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto. E conosce bene la drammatica
situazione in cui si trovano le donne sfruttate e costrette a prostituirsi, e
allora… il colpo di genio! Dall’alto della sua carica sferra un duro colpo a
questo mondo maschilista e sfruttatore ed emana un disegno di legge che
introduce il reato di esercizio della prostituzione in strada e in luogo
pubblico convinta, a suo dire, che il DDL sarà "uno schiaffo durissimo per
togliere linfa al mercato della prostituzione". Non dice però che è tutto
un bluff..! Inserire legislativamente ulteriori reati vuol dire aggiungere
altri procedimenti penali da svolgere e il sistema giustizia è attualmente
prossimo al collasso, tanto da riuscire a chiudere un processo dopo 8/10 anni
necessari per celebrare i 3 gradi di giudizio. La sanzione prodotta con la
nuova normativa, oltre a concludersi, verosimilmente, con una prescrizione
(tralasciando gli innumerevoli scenari possibili circa la prova del fatto…),
ingolfa ulteriormente tutto l’apparato giudiziario, favorendo la prescrizione
di ben più gravi fatti reato, spesso nel noto meccanismo dell’insabbiamento,
tanto caro ai nostri politici, in nome della Sicurezza!!!

Un DDL alla faccia di quelli delle Associazioni che da
anni si occupano di prostituzione e che si sono schierati contro il suo disegno
di legge sostenendo che chi è vittima della tratta lo diverrà ancora di più,
diventando invisibile così alle forze dell’ordine e agli operatori sociali: il
fenomeno semplicemente si sposterà dalla strada a qualche sommerso appartamento
senza contrastare di fatto le organizzazioni criminali e penalizzando
ulteriormente chi è vittima dello sfruttamento. Ma cosa ne vogliono sapere
questi delle Associazioni di mercato della prostituzione, questi piccoli
faccendieri di ONLUS fastidiose come zanzare? La nostra eroina non accetta
consigli da nessuno!

Lei sola può dare consigli e tenere lezioni di dignità e
etica; è lei la paladina del nuovo perbenismo politico dove è di casa la doppia
morale secondo cui i corpi esposti delle donne si possono vedere, e sono un
modello, in Tv, su calendari e cartelloni pubblicitari… ma non devono stare, e
sono criminalizzabili, per strada.  E’
lei l’illuminata che, conscia dell’incapacità delle donne di poter scegliere
come gestire la propria sessualità e il proprio corpo, scende in campo convinta
di rappresentarci cambiando usi e costumi delle donne italiane. Le stesse donne
che un domani, trovandosi per strada con vestiti più o meno succinti, grazie al
suo disegno di legge, potranno essere fermate e portate in questura per
accertamenti… Si sa, viene prima il pubblico decoro delle città!

In occasione del III torneo TACCHETTI A SPILLO contro la violenza sulle donne le Caracoles presentano il VIDEO:

“Ni coupables, ni victimes” di Betty @ sexworkeurope

Si creano nuove forme di disciplinamento dei corpi
attraverso leggi e ordinanze, si genera esclusione e criminalizzazione in nome
della sicurezza e del pubblico decoro.I n questo scenario le persone che lavorano nel mercato
del sesso sono figure disumanizzate o, in alternativa, povere vittime indifese
e incapaci di provvedere a se stesse. Il video che presentiamo esce da queste logiche di
banalizzazione e disinformazione sul complesso tema della prostituzione,
riportando al centro dell’attenzione i diritti delle persone che ne fanno parte
attraverso le voci delle e dei sex workers riuniti alla Conferenza europea su
sex work, diritti umani, lavoro e migrazione tenutasi a Bruxelles nell’ottobre
2005.


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